Fare pubblicità su Facebook - Come promuoversi su Facebook
I social network, come si evince dallo stesso nome, sono reti attraverso le quali socializzare con altri utenti, in maniera più o meno intima. In questa sede, tratteremo esclusivamente di Facebook, il più diffuso social in Italia. Vedremo come utilizzare questo strumento per far conoscere le vostre opere.
Non è mia intenzione in questo contesto trattare delle tematiche (già ampiamente discusse dalla stampa) riguardo alla privacy degli iscritti o stilare valutazioni di tipo psicologico e sociale, anche queste già ampiamente dibattute nelle sedi opportune. Non pongo la mia attenzione verso coloro che sono iscritti a Facebook per gioco, per chattare con i propri amici e caricare le proprie foto personali. La mia attenzione è invece rivolta verso coloro che vogliono sfruttare questo nuovo e potente mezzo di comunicazione per farsi conoscere in veste di scrittori.
Da iscritto a Facebook, posso dirvi che questo social ha di sicuro una sua utilità per chi scrive e vuole farsi leggere. Allo stesso modo di un proprio sito personale, ma con l’enorme vantaggio di una grandissima interattività (ben difficile da ricreare in maniera autonoma, a meno che non si è programmatori), Facebook permette allo scrittore emergente di mantenere contatti molto diretti con altri suoi colleghi, diventando loro “amico”. Consente inoltre di dare a persone sconosciute, le quali magari hanno letto qualche vostra opera sul web, la possibilità di mettersi in contatto con voi in maniera molto semplice e gradevole, senza dovervi per forza scrivere una e-mail, ma utilizzando il semplice strumento del “Aggiungi agli amici”. Starà a voi poi decidere che uso farne, nessuno vi obbliga ad inserire dati privati o a mettere on line le vostre foto personali. Se siete già presenti sul web con qualche vostro racconto o poesia, allora il vostro nome è già di pubblico dominio, quindi la semplice iscrizione a Facebook di certo non inciderà sulla vostra privacy. L’uso che ne farete successivamente costituirà solo una vostra libera scelta.
Facebook non è un semplice blog, ma molto di più, o meglio, è un qualcosa di completamente differente. Un blog può essere un valido strumento per pubblicare i vostri racconti e ricevere commenti, mentre Facebook vi sarà molto utile per trovare e mantenere nuovi contatti. Non è nemmeno possibile il paragone con chat e forum, poiché Facebook per così dire “unisce” in maniera permanente, crea un legame tra le persone che sono “amiche” tra di loro. Ogni volta che vi loggerete vedrete tutte le novità dei vostri amici, virtuali o reali, e loro vedranno le vostre. Sfruttando bene questa opportunità, si comprende subito in maniera efficace come Facebook sia una sorta di grande condominio virtuale, senza limiti di spazio e di distanze, nel quale certamente potrà venire a mancare la propria privacy ma, al tempo stesso, i vostri messaggi potranno raggiungere un numero anche molto elevato di persone. Uno scrittore deve essere presente in quanti più luoghi possibili, e deve altresì essere sempre attento e sensibile anche a tutte le mode del momento, se di questo si tratta. Dove ci sono persone, c’è sempre un’occasione in più per farvi conoscere, e questa non va mai disdegnata. Vi faccio ora un esempio concreto: mettiamo che abbiate pubblicato un libro di poesie. Potreste iscrivervi ad uno dei tantissimi gruppi presenti su Facebook dedicati alla poesia. Aggiungere quindi alcuni utenti iscritti a questo gruppo, i quali, ovviamente, nella maggior parte dei casi, saranno interessati alla lettura di poesie. Poi, dopo che avrete raggiunto un numero sufficiente di amici, inizierete a pubblicare sulla vostra bacheca alcune vostre poesie. Alcuni dei vostri contatti potrebbero apprezzare le vostre opere a tal punto da essere indotti all’acquisto del vostro libro. Questo non sarà né semplice né immediato e, probabilmente, su cento amici che aggiungerete, soltanto uno o due compreranno il vostro libro, ma in questo caso, tentare non costa realmente nulla. Inoltre, come ben sapete, i libri di poesia sono tra i meno richiesti sul mercato, quindi, nel caso specifico, nessuna occasione va disdegnata.
Non potete di certo immaginare anche gli eventuali sviluppi futuri, quindi posso senz’altro affermare che anche Facebook risulti un’opportunità in più da sfruttare nel migliore dei modi. ATTENZIONE: non aggiungete troppi amici e in breve tempo; Facebook non gradisce che lo strumento del “Aggiungi agli amici” sia utilizzato a scopo pubblicitario, in quanto è realizzato in modo che per questo l’utente si serva degli annunci a pagamento.
Quindi, onde evitare di trovare il vostro account sospeso, aggiungete amici gradualmente. Consiglio un massimo di 20/30 richieste al giorno, anche se non c’è una regola precisa dichiarata. Inoltre, appena un utente di Facebook accetta la vostra amicizia, non sbattetegli subito in faccia il vostro libro, non assillatelo con messaggi pubblicitari, altrimenti vi cancellerà dai suo amici in un attimo. Stesso discorso in caso creaste un gruppo o pagina fan del vostro libro (cosa che vi consiglio caldamente): non invitate una persona il giorno stesso che accetta la vostra amicizia, attendete almeno una settimana. Inoltre, anche in questo caso, vale lo stesso discorso affrontato in merito ai forum: affinché questo strumento dia i suoi frutti, è necessario che interagiate con i vostri “amici”, altrimenti nessuno darà considerazione ai vostri messaggi.
Non potete aspettarvi commenti ai vostri “Status” se non farete altrettanto con quelli degli altri. Tutto ciò va fatto in un’ottica di condivisione della propria arte, al fine d trovare persone interessate alla vostra scrittura, non certo da un punto di vista puramente pubblicitario o peggio ancora di spam. Uno scrittore deve farsi conoscere e quando non si ha l’appoggio dei giornali questo è uno dei modi possibili. Non va visto come un trucco subdolo per vendere copie del vostro libro ma, appunto, come un modo per condividere i vostri pensieri. Tanto, coloro i quali non saranno interessati a ciò che scrivete, vi rimuoveranno senza problemi dai loro amici.
Andrea Mucciolo - 12 - 09 - 2009
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